L'haiku fu creato in Giappone nel XVII secolo, ma deriva dal tanka, componimento poetico di 17 sillabe che risale già al IV secolo. La lunghezza dei versi dipende dal contenuto dell'haiku, purché sia sempre di 17 sillabe.
L'haiku è una poesia dai toni semplici, senza alcun titolo, che elimina fronzoli lessicali e congiunzioni, traendo la sua forza dalle suggestioni della natura e delle stagioni: per via dell'estrema brevità la composizione richiede una grande sintesi di pensiero e d'immagine. Soggetto dell'haiku sono scene rapide ed intense che rappresentano appunto, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell'animo dell'haijin (il poeta).
Stare due giorni interi in una stanza d'ospedale, con gelide pareti e un opprimente silenzio. Entra un medico seguito da un infermiere. Lo guardo mentre infila l'ago nella mia pelle, sembra distratto. Chiudo gli occhi.. Vorrei chiedergli "Crede davvero che basti una flebo a guarirmi? Se solo potesse vedere dentro.. Forse capirebbe quanto sia inutile tutto ciò." Finisce il suo lavoretto e va via in silenzio. Neanche uno sguardo, un sorriso. Nulla. Mi agito, sento un peso sul petto che non mi lascia respirare, ma son da sola. Mi volto con l'oceano negli occhi e chiamo l'infermiere.. Respiro troppo veloce, soffoco. Sento le forze venir meno.. Io..io..
...
Sta calma, mi dico..era solo un incubo. Apro gli occhi.. Son ancora sdraiata su un lettino circondato da gelide pareti e avvolto in un opprimente silenzio.
"Ti spezzerà soltanto il cuore, è un fatto.È tragico, sei già innamorato di lei e anche se ora io ti mettessi in guardia, se ti assicurassi che lei ti ferirà profondamente, tu continuerai a cercarla. Non è fantastico l'amore?"
Ms. Nora Dinsmoor (Anne Bancroft), da "Paradiso Perduto".